Coaching Emozionale al macroscopio


Stralcio da una relazione di coaching con un dirigente d'azienda:

  • struttura concentrica dei problemi
  • evidenziazione dei presupposti
  • ricerca di una forma su cui organizzarsi ad un livello logico superiore.

Commento passo passo in una mail


Eccoti gli appunti di oggi, sono strabrevi.

Spesso l’incontro è seguito da uno scambio di appunti e riflessioni, a volte redatti in estese relazioni e a volte in schemi. In entrambi i casi riflettono il linguaggio comune già sperimentato durante l’incontro.



Hai proposto tre temi:

1.  Come migliorare le skill di leadership

2.  Come gestire la voglia “forse eccessiva” di condividere sempre tutto

3.  Timore di dare feed-back negativo

I temi trattati, i desiderata e i problemi inizialmente sono espressi seguendo il linguaggio del cochee e i presupposti che ipotizziamo abbia.



Ecco

 

Appare subito evidente che i tre temi sono concentrici: un buon feed-back è un mezzo per condividere che a sua volta è un mezzo per creare una relazione di leadership.

Non è apparso davvero subito, questa struttura è stata ricercata poiché trovare una struttura aiuta a farsi una mappa della situazione.

Qui si è constatato che i problemi su cui il cochee aveva chiesto di lavorare, potevano essere descritti come concentrici.

Un vantaggio di questa struttura consiste nell’evidenziare la relazione fra ogni livello logico: la competenza di un livello è la base per sviluppare la competenza del livello superiore, e l’esperienza di

ogni livello arricchisce l’esperienza del livello precedente.

Appropriandosi di questa struttura per descriversi i problemi, il cochee può più facilmente distinguere le competenze adatta ad ogni livello e individuare gli automatismi da modificare.



I tuoi modi per limitarti 1,2,3 sono:

1.  Considerare la leadership qualcosa che riguarda te come capo invece che la relazione che instauri

2.  Fraintendere lo scopo e dunque i mezzi della condivisione

3.  Temere di ferire una persona inveche che rispettarla, soprattutto se le vuoi bene

Individuata la struttura diventa semplice accorgersi dei presupposti limitanti che creano automatismi ai diversi livelli.

 

Le limitazioni sono espresse secondo la forma epistemologica dell’Autopoiesi Neurolinguistica, ma utilizzando il più possibile le parole del cochee.



Li abbiamo discussi, può darsi che questa estrema sintesi non sia esaustiva, se vuoi la rispecifichiamo.

Riproporre in forma iperstringata gli apprendimenti permette di accorgersi meglio delle relazioni fra essi e di modificare se necessario la struttura che implicano.

Inoltre permette di verificare quanto il linguaggio e la posizione percettiva esterna ai presupposti siano diventati davvero condivisi.



Altro concetto fondamentale dal punto di vista professionale è che non puoi pensare di far  da leader se non sei tu in primis ad essere responsabile della tua vita, anche non professionale. Come potrebbe qualcuno aver una relazione di fiducia con te se proprio tu trascuri qualcosa che ritieni per te importante? (vedi tuo dispiacere di non stare abbastanza con tuo figlio).

Bisogna che anche l’ultimo livello dei problemi espressi dal cochee sia incluso in un livello logico superiore.

In questo modo si attinge energia di motivazione da un livello logico superiore che organizza ecologicamente le emozioni del livello inferiore, che disorganizzato, era avvertito come problematico.

Inoltre individuando un livello superiore si implica che anche per il livello in cui il problema è avvertito è possibile acquisire competenze, e che si tratta anche qui di cominciare dalla rinegoziazione dei presupposti.



Non ti stupisca trovare a livello logico superiore la soluzione al miglioramento della leadership, allo stesso livello avresti trovato solo sistemi per recitare la soddisfazione, che non funzionano perché ti sgamano presto tutti.

 

Baci, emma

E’ importante specificare, anche implicitamente, che  considerare anche il quarto livello logico è professionalmente essenziale, e che non farlo non è professionale.