COSA SUCCEDE CON GLI ALTRI QUANDO CI OFFENDIAMO?


Quando sei tossico di offesa, nelle relazioni vai a caccia di collusione, di chi scambia con te dosi di droga accogliendo e nutrendo il tuo senso di superiorità in quanto vittima.

 

E' una danza macabra, se osservi bene ti accorgi che chi è offeso invita gli altri ad offendersi comunicandogli implicitamente di essere valutabile, non amabile incondizionatamente e identificato con il comportamento o i risultati che ottiene.

 

E poi il disastro: la conformità diventa la misura della tua sicurezza, il tuo sistema per ottenere premi e sfuggire punizioni, e questa sicurezza diventa la tua unica soddisfazione.

Sei ormai tossico di sicurezza, non crei fiducia.

 

E a quel punto sei nel gioco oppresso/oppressore: non punti a liberarti con la responsabilità di riconoscere e soddisfare i tuoi bisogni, ma punti a prenderti la tua dose punendo chi non si conforma, chi non si opprime come fai tu con te.

 

Preferirai avere a che fare con persone che ti premiano proprio per la tua alienazione in un circolo di inviti reciproci ad alienarsi.

Per ... ottenere cosa? per non sentire il dolore dell'alienarti ti alieni per non sentire il dolore dell'alienarti ti alieni per non sentire il dolore...

 

E pensare che basta non perdere di vista i propri veri bisogni per accorgersi, farsi presente, rispondere e fare tutto un altro gioco.