Innamorato vuol dire drogato, dipendente

 

Come riconoscere che l’innamoramento è una dipendenza?

C’è dipendenza quando credi di aver bisogno di quel che ti intrappola in quel bisogno, di conseguenza vivi in costante astinenza e panico.

 

 

Sei molto dipendente quando, come un giocatore compulsivo che si ricorda le vincite e non le perdite, presti poca attenzione al tanto tempo sgradevole, tendi a ricordare solo i momenti gradevoli senza renderti conto che sono troppo rari e comunque illusori.

 

Se vuoi liberarti dalla dipendenza, se vuoi interrompere il circolo vizioso con cui tenti di lenire i sintomi dell’innamoramento con altre dosi di innamoramento:

 

 

 

1.    Accorgiti di cosa esattamente hai bisogno e di quali siano i tuoi timori.

 

Occhio a non confondere la soluzione con i bisogni. Se per esempio ti viene automatico rispondere “ho bisogno di lui” chiediti quali bisogni sono soddisfatti se stai con lui.

 

 

2.    Accorgiti che da innamorato sei sempre in astinenza, e accorgiti che la dose non basta mai. Come con una droga sei assuefatto e senti la necessità di una dose sempre maggiore per alleviare l’astinenza.

 

 

3.    Accorgiti del terrore all’idea di stare senza il partner e accorgiti di quanto sia insensato: stavi benissimo prima di metterti con lui, prima che ti illudessi che avrebbe soddisfatto i tuoi bisogni

 

 

4.    Accorgiti della tua mancanza di responsabilità (e di forza e di libertà) e della riduzione della qualità di vita rispetto a quando fai direttamente fronte ai tuoi bisogni.

 

Occhio a non minimizzare la tua dipendenza come una possibilità.

 

 

5.    Accorgiti di cosa esattamente ti piace nella relazione con lui per accorgerti che senza non sei privo di qualcosa e che ti senti deprivato solo quando mal intendi l‘astinenza con il bisogno.

 

 

6.    Accorgiti che il piacere non sta nell’innamoramento ma nella speranza di porre fine ai suoi sintomi.

 

 

 

Se sei riuscito a riconoscerti come tossico e vuoi liberarti, dovrai passare una fase di crisi di astinenza.

Per tre settimane devi sopportare il dolore fisico, senza cedere a farti altre dosi, e devi non prendere per realtà i pensieri che dipendono dalle tue paure. Poi sei fuori.

 

 

Le sostanze che danno assuefazione contengono molecole simili alla dopamina. Quando il loro effetto finisce ne senti la mancanza perché il cervello per mantenere l’equilibrio ha ridotto la quantità di recettori di dopamina, diminuendo la sua capacità di provare piacere. Ma se riesci ad attraversare questa fase il tuo cervello tornerà a normalizzare il livello di recettori di dopamina e ricomincerai a stare bene.

 

 

Osserva con attenzione le sensazioni della crisi di astinenza, le credenze a cui ti verrebbe automatico obbedire.

Riconosci i tuoi veri bisogni e ricomincia a soddisfarli direttamente, e via via la paura di essere solo svanirà.

 

 

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